News: riunito il cast di Fated to Love you?

Jang Hyuk e Jang Na-ra forse insieme in un nuovo kdrama che uscirà nel 2023

E’ notizia di questi giorni che il duo vincente Jang Hyuk e Jang Na-ra – che ha peraltro appena annunciato le sue nozze – potrebbe essere nuovamente sugli schermi con un kdrama intitolato Family. Gli attori erano già stati protagonisti nel 2002 di Successful Story of a Bright Girl e nel 2014 di Fated to love you (you are my destiny).

Non faccio mistero di apprezzare entrambi gli attori, che trovo abbiano davvero una splendida chimica. Tanto lei è riservata, discreta e aggraziata quanto lui è esplosivo, istrionico e incontrollabile. Insieme formano un amalgama perfetto.

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Qui in una scena di Fated to love you

Fated to love you: recensione di un must-see flop

Fated to love you ha un’aura paradossale e grottesca. D’altra parte il suo protagonista, Lee Gun (Jang Huyk) è un tizio che vanta un ciuffo e una risata che definire stravagante è poco. Però è innegabilmente sexy e affascinante. Io ai tempi ci avevo perso la ragione, non mi vergogno ad ammetterlo.

Jang Hyuk k-star Fated to love you risata ciuffo

La vicenda non pretende di essere credibile, in quanto narra di un chaebol che si ritrova al centro di improbabili cospirazioni. Durante una trasferta a Macao, finisce a letto con la nostra protagonista, Mi-young, entrambi avvelenati da una pozione che eccita i sensi ma cancella i ricordi. Già da questo capiamo il livello di plausibilità della storia.

Ben presto lei scopre di essere incinta. Costretti ad assumersi la responsabilità di quanto accaduto, i due si sposano e iniziano una convivenza. Ovviamente, pian piano la dolce ingenuità di Mi-young conquista il focoso Lee Gun e i due cominciano a innamorarsi.

In mezzo ci sono ex fidanzate che tornano dall’America, second lead che si travestono da preti e madri invadenti. Ma questo fa parte del corredo di ogni kdrama che si rispetti.

Il grandissimo problema è che, da un certo punto in poi, Fated to love you comincia a strafare in termini di cliché e stereotipi.

*** Se non avete visto il drama, attenzione –> spoiler selvaggi ***

Io so di utilizzare spesso la parola “strafare” nelle mie recensioni, ma mai come in questo caso è appropriata.

Gli sceneggiatori tutt’a un tratto hanno deciso che la pozione magica, la gravidanza accidentale, il matrimonio di convenienza, il falso prete, l’ex fidanzata molesta, una sorella misteriosa adottata, una malattia genetica e le cospirazioni aziendali non erano abbastanza.

Così, per non farci annoiare, hanno riempito le ultime 10 puntate dei grandi cavalli di battaglia dei kdrama. Non di alcuni. Di tutti.

Il primo cliché: l’amnesia

Primo: l’amnesia. Lee Gun perde la memoria, dimentica il suo “fated love“, il bambino che sta per avere, e la serie prende una piega piuttosto disperata. Ma è ancora niente.

Il secondo cliché: l’incontro casuale

In questo drama i personaggi si incontrano sempre per strada, manco Seoul fosse un rione di Briga Alta. Ora, tutto è possibile e non metto limiti alla Provvidenza. Ma spiegatemi come mai io che abito in una cittadina di cinquantamila abitanti non incrocio mai quelli che mi stanno simpatici, mentre in una megalopoli di 10 milioni di anime quei due inciampano sempre letteralmente uno nei piedi dell’altro. E’ una cosa che capita sempre nei kdrama, ma qui succede davvero ogni 10 secondi. Talmente incredibile da risultare fastidioso.

Il terzo cliché: l’incidente d’auto

Comunque, in uno di questi incontri fortuiti per le strade di Seoul, lei che fa? Attraversa senza guardare e viene investita da un’auto. Un altro grande classico delle serie TV coreane drammatiche. In questo modo, perde il bambino. Ecco, qui non nego di essere rimasta scioccata. In parte perché non me l’aspettavo, in parte perché è un risvolto della storia che non mi è piaciuto. Mi è sembrato quasi come se gli sceneggiatori avessero voluto “punire” Mi-young per l’avventatezza di quella notte di passione con Lee Gun, che sotto sotto è anche il pensiero di Mi-young stessa. Molto triste e molto bigotto.

Il quarto cliché: «… 3 anni dopo»

Dopo tutto questo, e qualche altro piccolo cliché sparso (come ad es. la febbre dopo una rottura), arriviamo all’ultimo grande luogo comune. «… 3 anni dopo». Tre anni dopo, lei ha finalmente trovato una sua dimensione. Non è più la docile, dimessa ragazza «post-it» a cui tutti davano ordini e che non si faceva rispettare. Adesso è un’artista acclamata e realizzata, più bella e sicura di sé. Riuscirà il nostro Lee Gun a riconquistarla?

Fated to love you finale recensione italiano kdrama

Il verdetto è: correte comunque a vederlo

Sostanzialmente Fated to love you per me è un flop, ma è un flop da vedere, uno di quelli che consiglio nonostante i tantissimi difetti.

E’ da vedere perché tra i due attori la chimica è formidabile, al netto del fatto che i personaggi possano piacere o meno. Lei, ad esempio, come attrice e come donna mi piace molto. Il suo personaggio in questo drama mi fa storcere il naso.

E’ da vedere perché Jang Hyuk nei panni di Lee Gun regge sulle sue spalle questa insensatezza di plot. Dirò di più. Lui, i suoi capelli e quella risata inquietante valgono da soli la faticosissima visione delle ultime 9 o 10 puntate.

Voto: 7/10

Numero puntate: 20

Durata: 1h circa

Dove vederlo: Viki

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